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Scorre via senza intoppi, e certamente non fra mille emozioni, il settimo turno di Coppa Italia, archiviato dal Cannarsa Team con un buon 2-0 in casa del Real Longuelo. Per la trasferta in terra lombarda Lenoir si affida a dieci undicesimi della formazione che sabato aveva compiuto l'impresa sul campo dell'Answer, lasciando a riposo il solo Levy e proponendo al suo posto il rapido portoghese Vilhena al fianco del "solito" Laska. I padroni di casa, dal canto loro, schierano la formazione tipo, solidissima in difesa e al centro del campo.
La gara comincia al piccolo trotto, con le due squadre che si studiano per il primo quarto d'ora, quindi ecco la "fiammata" che accende il match: è il 17', Backovic si lancia in avanti scambiando in velocità con Gamalero e trovandosi a tu per tu con Barreiro, che supera con un micidiale rasoterra per l'1-0 amaranto. Lo stesso Backovic potrebbe, poco dopo, trovare il raddoppio dopo una grande discesa sulla sua fascia di competenza, ma stavolta trova il palo a dirgli di no. E' comunque solo questione di tempo per il 2-0 del Cannarsa Team, che arriva dopo un'azione in velocità di Matkovic che, saltati come birilli due avversari, mette in mezzo un pallone di quelli che una punta come Laska da posizione agevolissima proprio non può fallire. Siamo alla mezzora, e come successo poco prima per Backovic, anche per Laska arriva poco dopo l'occasione per realizzare la doppietta, ma stavolta è bravissimo Barreiro ad opporsi alla conclusione potente del ceco. A questo punto, il Cannarsa Team ripiega a difesa del risultato, anche per recuperare qualche energia dopo il grande sforzo di sabato, e al 40' Lenoir fa uscire proprio Laska per dar spazio e minuti al polacco Jasiorowski.
Nel resto della prima frazione, e in tutta la ripresa, di fatto non succede assolutamente nulla, a parte un avvicendamento fra Bahar e Velazco per i locali. La gara, insomma, si chiude dopo mezz'ora senza ulteriori emozioni per quella che, certamente, non sarà ricordata fra le più belle partite del Cannarsa Team, ma che vale comunque l'accesso all'ottavo turno di Coppa Italia, ottenuto senza sforzi o problemi particolari. In fondo, questo era l'obiettivo di Lenoir e dei suoi, è stato ottenuto e quindi va benissimo così. Adesso sotto con i prossimi impegni, l'ultima d'andata in campionato con l'ostico Circo e la nuova sfida di Coppa del prossimo martedi. C'è ancora tanto da fare. |
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(segue dalla news precedente --->)
Il match è insomma quasi una sfida a scacchi, un domino dove anche solo l'impercettibile spostamento di un elemento, di un fragilissimo equilibrio, pare destinato a cambiare, profondamente, le sorti dell'incontro e, in maniera ancora non decisiva ma certamente nettissima, anche della stagione delle due squadre. Al 55' Answer avanza ulteriormente il mediano Della Morte, e probabilmente è proprio qui che gli appena citati equilibri si incrinano, per poi crollare definitivamente e fragorosamente al 59', quando una ripartenza fulminea del Cannarsa Team trova sbilanciati e fuori posizione i locali: il pallone viaggia veloce dai piedi di Gamalero a quelli di Laska che "imbuca" Levy mettendolo a tu per tu con Nelli. Lo svizzero arriva puntuale all'appuntamento e, con la consueta freddezza, lo supera con un preciso piattone sul palo lontanto, che fa impazzire giocatore e pubblico di fede amaranto. Lenoir serra il pugno, lo agita svariate volte quindi si ricompone subito richiamando i suoi alla massima calma, attenzione e concentrazione, conscio dell'importanza che avrebbe il mantenimento di questo eccezionale risultato. Nel frattempo Answer inserisce una punta fresca per uno dei suoi trequartisti, proseguendo nel rafforzamento della sua prima linea. E' questo il momento chiave del match, c'è come la percezione che il prossimo gol possa essere decisivo, per la rimonta dei locali o per l'impresa degli ospiti. Insomma, è tempo per giocatori veri, per quei campioni che sanno "pesare" anche nei momenti decisivi, quelli dove tanti altri marcano visita. E' tempo allora per Morgan Levy, ancora lui, sempre lui, imperioso nello svettare al 67' su angolo di Gronkjaer e ad incornare il pallone dell'1-3: stavolta neanche Lenoir riesce a contenersi, la panchina amaranto di fatto esplode mentre Levy corre proprio dal suo mister, inginocchiatosi ai piedi del suo bomber e capitano. E' il gol che decide l'incontro, anche se i restanti 23' minuti sembrano non finire mai e soprattutto gli ultimi 7', dopo la rete del 2-3 ancora di Rungpitak, durano un'eternità. Poi ecco il triplice fischio dell'arbitro a sancire che l'impresa è davvero compiuta: è il tripudio, in campo e sugli spalti, per una vittoria destinata a rimanere nella storia. E, forse, a farla. Bandiere amaranto al vento, squadra sotto la curva a ringraziare i suoi sostenitori: il sogno è possibile, ora bisogna dare tutto per realizzarlo! |
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Da spellarsi le mani per gli applausi. Interminabili, scroscianti e meritatissimi per un Cannarsa Team epico, capace di cogliere una vittoria prestigiosa, preziosissima, in un'altra trasferta da ricordare e contro un avversario di livello assoluto, per quella che, probabilmente, è stata sin qui la più importante partita giocata dagli amaranto in 333 impegni ufficiali. A guardare la classifica oggi, vengono le vertigini: primato con 18 punti su 18 disponibili dopo sei gare, a +5 dallo stesso Answer e +6 da Cormio e Casaliculum, 27 gol fatti e solo 2 subiti. Uno score impensabile che, ora, bisogna consolidare, difendendo primato e posizione a qualsiasi costo. Perchè, arrivati a questo punto, non farlo sarebbe un vero delitto!
L'impresa amaranto in terra umbra, per l'occasione davvero invasa da una nutritissima rappresentanza di tifosi del Cannarsa Team, arriva dopo una gara entusiasmante giocata a viso aperto da entrambe le compagini, con i padroni di casa che schierano il nuovo difensore nazionale montenegrino in un 3-4-2-1 solidissimo e Lenoir che, invece, da fiducia al suo ormai collaudato 3-5-2 lasciando però particolare libertà, stavolta, alle sortite offensive di Matkovic e Miron sulle rispettive fasce di competenza, svincolandoli quindi in avvio da compiti di copertura. E proprio da un affondo di Matkovic arriva la prima emozione dell'incontro, rappresentata dal gol di Ciavatta, che al 6' scambia proprio con il serbo sull'out di sinistra e quindi esplode un destro violentissimo da fuori area su cui Nelli non può nulla: a sorpresa, è 0-1. L'Answer però non ci sta, e trova praticamente subito la rete che ristabilisce la parità con Rungpitak, che all'8' si libera centralmente e supera Caillon (primo gol subito dopo 458' di imbattibilità in campionato). Dopo questo avvio vibrante le due squadre si controllano ben consapevoli dell'importanza di questo match e, di fatto, nel resto della frazione non accade più nulla.
Nella ripresa Answer si ripresenta in campo con uno sfrontatissimo 2-5-3, aumentando in questo modo impressionantemente il suo impatto offensivo ma allo stesso tempo offrendo il fianco alle eventuali ripartenze degli amaranto. E così, con tutta la seconda frazione ancora da giocare, la gara è aperta a qualsiasi risultato ed esito, una scatola dalla quale può uscire da un momento all'altro qualsiasi cosa, una palla impazzita di cui è impossibile prevedere il rimbalzo.
(segue su --->) |
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Un sesto turno di Coppa Italia molto impegnativo per il Cannarsa Team, che dopo un primo tempo equilibratissimo ed incerto riesce ad avere la meglio sull'ottimo Camposasco per 4-2, proseguendo così la sua corsa nella prestigiosa manifestazione nazionale. In terra ligure va in scena una sfida combattutissima, con i padroni di casa che restano in partita praticamente fino agli ultimi 20' offrendo così uno spettacolo molto intenso agli spettatori sugli spalti o sintonizzati sulle pay tv. Sia il Camposasco che gli amaranto si schierano con le rispettive formazioni tipo, e al 6' arriva subito la prima emozione della gara: Miron, incontenibile in questo periodo, scatta sul filo del fuorigioco e supera in perfetta solitudine il portiere locale per l'1-0. La reazione dei padroni di casa però non si fa attendere, e sfocia nel pari di Lewtak che, al 13', fugge via sulla fascia destra battendo Caillon per l'immediato 1-1. Di fatto nel primo tempo non succede altro, un pò per l'asfissiante pressing del Camposasco e un pò per l'atteggiamento guardingo di entrambe le formazioni, "scottate" da un avvio tanto vibrante.
Si passa quindi alla ripresa, che si apre con la giocata da applausi di Laska, bravissimo al 50' a liberarsi con un doppio passo d'alta scuola del diretto marcatore e ad infilare poi sottomisura Columbeanu. Stavolta i padroni di casa accusano il colpo, ma ancor più lo fa Ciavatta, costretto ad abbandonare il campo per una brutta botta al ginocchio che ne mette a serio rischio il recupero per sabato. Subito dopo però Matkovic scaccia via le paure, affondando sulla sinistra ed inventandosi un cross perfetto per l'accorrente Levy, che non sbaglia e fa 3-1. Il match scorre quindi via fra girandole di cambi senza troppi sussulti fino all'84', quando Laska arrotonda ancor più il punteggio con un pregevole pallonetto. Gara di fatto archiviata, a nulla serve la doppietta di un ottimo Lewtak sugli sviluppi di un calcio di punizione nelle battute finali dell'incontro se non a rendere meno ampio il passivo finale: il Cannarsa Team vince 4-2 su un campo ostico e contro un avversario di tutto rispetto, e ora guarda ai prossimi delicatissimi e importantissimi impegni che, senza dubbio, rappresenteranno un crocevia probabilmente decisivo per capire la direzione di questa annata sin qui esaltante. Serve, insomma, un ulteriore salto di qualità, non sarà certo facile riuscire a farlo, assolutamente, ma tentare è d'obbligo. |
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Un altro successo per il Cannarsa Team che, in questo sabato pre-Pasquale, ha la meglio anche sull'Ubi Maior per 3-0 all'Hill Valley e prosegue così la sua corsa in vetta alla classifica della III.5 a punteggio pieno. Un risultato importante e prezioso ottenuto dai ragazzi di Lenoir, che si sono imposti su un ottimo avversario particolarmente solido nella sua retroguardia grazie al modulo 4-5-1 improntato sulla difesa e sulle veloci ripartenze in contropiede. Dal canto suo, il mister amaranto ha schierato invece la classica formazione titolare disposta nell'ormai canonico 3-5-2, non snaturando quindi la sua idea tattica e di gioco.
La gara è cominciata subito nel modo giusto per il Cannarsa Team, visto che al 7' il primo affondo della partita è andato subito a buon fine: Backovic fugge via sulla destra e, giunto sul fondo, mette in mezzo un pallone perfetto per la bellissima girata al volo di Miron, che batte Mondini sul primo palo e fa 1-0. Gli ospiti però non accusano il colpo, e anzi un paio di minuti più tardi creano una pericolosa azione da rete con un veloce contropiede concluso però malamente da Mrose, che calcia alle stelle da buona posizione. Il Cannarsa Team riprende quindi in mano il pallino del gioco, e al quarto d'ora potrebbe trovare il raddoppio ancora con Miron, bravissimo nell'indirizzare all'incrocio un pallone che solo lo strepitoso riflesso di Mondini evita si trasformi nel gol del 2-0. Così la pressione amaranto prosegue, in un susseguirsi di occasioni da rete limpidissime, come il palo di Gamalero al 29' e il gran sinistro di Matkovic sul quale Mondini è ancora una volta bravissimo. Quindi, arriva l'intervallo.
E al rientro dagli spogliatoi ecco il gol che, di fatto, decide le sorti dell'incontro, perchè al 48' lo straripante Miron fugge via a due difensori sulla fascia di competenza e scarica sulle maglie della rete il pallone del 2-0 con un tiro di rara potenza e precisione. La gara è praticamente archiviata, il Cannarsa Team amministra il vantaggio sapientemente senza correre rischi fino all'83', quando Gronkjaer con un pallonetto da applausi si fa beffa del portiere ospite fissando il risultato sul definitivo 3-0.
La squadra di Lenoir raccoglie i meritati applausi del suo pubblico, mette da parte tre punti preziosi e, ora, si addentra in una settimana forse decisiva, con la difficile gara di Coppa e, soprattutto, lo scontro al vertice con The Answer del prossimo sabato. |
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