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Nel secondo turno della Lucky Luciano Cup il Cannarsa Team sconfigge allo stadio "El Porongon" il Soka Bonito per 3-2 e resta al comando del Girone Pairetto, a punteggio pieno dopo due turni, assieme alla Dinamo Brahe. La compagine di Lenoir dà la solita impressione di squadra schiacciasassi, vincendo su un campo assolutamente non facile e contro una diretta concorrente per la vittoria finale.
Il primo tempo è amaranto. Il Soka Bonito parte discretamente, ma è più fumo che arrosto. Insomma, i ragazzi di Dado ci provano, ma danno l'impressione che manchi loro sempre un centesimo per fare un euro. Il Cannarsa Team è poco appariscente, ma spietato. E' animato da Seczkowski, mediano capace di saltabeccare in ogni zona del campo sempre con costrutto. E' sorretto da Lee, pilastro di una difesa che sembra inaffondabile. Ma il Cannarsa Team di oggi è stato soprattutto di Grahovac che, non in perfette condizioni, stringe i denti e dopo soli 3' timbra il vantaggio, battendo Nistor con un destro imparabile. Il Soka Bonito però non ci sta e, con orgoglio, raggiunge prontamente il pari con Zavagno, lesto a girare a rete un bel cross dalla destra. Ed è a questo punto che sale in cattedra il polacco Seczkowski, un giocatore che quando gli prendono i cinque minuti buoni è in grado di cambiare il corso di una gara. Dopo aver dispensato assist in quantità industriale, al 24' si mette in proprio, esibendosi in un gol meraviglioso: parte dalla difesa, supera quattro uomini con un dribbling ubriacante e, giunto a tu per tu con Nistor, lo fredda con un pallonetto morbido. Applausi a scena aperta. E, su questa magia, si chiude praticamente il primo tempo.
La ripresa parte col botto: fallo di mano in area di Rosanelli, è rigore per il Soka Bonito, una pratica che lo specialista Cabrito non fatica a sbrigare, riportando il risultato in parità sul 2-2. La rete scuote il Cannarsa Team, che adesso domina, alla ricerca del gol del nuovo vantaggio. Un gol che sfiora a più riprese: prima con un destro violento di Glushenkov che Nistor respinge di pugno, poi con Bergmans, che si vede bloccare sulla linea, sempre dal portiere rumeno, un potente colpo di testa. Insomma, è un Cannarsa Team che spreca, e Lenoir si infuria. Ma al 77' gli amaranto riescono finalmente a chiudere la gara: è ancora Seczkowski a trovar gloria, seminando impietosamente Zalbidea e inventando un diagonale da cineteca per il 3-2 finale. |
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Al Cannarsa Team non riesce l'impresa di sbancare il "Morbegno Arena". La trasferta in terra lombarda, big match della 6° giornata di campionato, termina infatti 3-1 per i padroni di casa, sempre più soli in testa alla classifica e sempre più avviati verso la conquista del titolo, con conseguente promozione in VI serie. In una gara dove le occasioni da rete sono arrivate col contagocce, il gol della bandiera amaranto è stato segnato dal capitano Seth Lee al 64', dopo un bella discesa sulla destra. Al Cannarsa Team, che ha affrontato questa trasferta con molti elementi pesantemente fuori forma, resta comunque la convinzione di essere ormai diventata una squadra temibile e competitiva, prova ne sia la seconda piazza in campionato e, soprattutto, una recente serie di prestazioni estremamente positive nel rendimento, anche grazie ad un'ottima campagna acquisti, oculata e basata sulla ricerca di uomini di certificata qualità e utilità. Certamente allo stato attuale le prossime due sfide contro lo sfortunatissimo, ma non per questo meno temibile, Brown Birds diventano il crocevia fondamentale della stagione amaranto. Vincerle entrambe, infatti, vorrebbe dire tenere a debita distanza sia lo stesso Brown Birds, che al momento occupa una posizione di classifica assolutamente impensabile per una squadra di tale levatura, e soprattutto anche il Bender Team, che è l'avversaria numero uno per la seconda piazza, l'ultima utile per la promozione. La compagine di mister Terench, infatti, insegue ora gli amaranto ad un solo punto di distanza, il vantaggio è quindi ridotto all'osso. E pensare che, ad un certo punto di questo intenso pomeriggio di passione amaranto, il Bender Team stava sorprendentemente perdendo e, quindi, il Cannarsa Team sarebbe rimasto a +4 dalla terza a prescindere dall'esito nefasto della gara contro Morbegno. Ma il calcio è così, e sicuramente questa situazione fa accrescere l'interesse verso l'esito di questa serie assolutamente imprevedibile e competitiva.
La speranza è che, alla fine, la contesa sorrida alla compagine amaranto che, per impegno, dedizione e qualità del gioco e dei singoli, meriterebbe senza dubbio una soddisfazione come la promozione alla serie superiore. |
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"Il Cannarsa Team è una svolta per la mia carriera e, sono certo, sarà positiva". Queste le prime parole del neo centrocampista amaranto Pal Juliussen, arrivato nella mattinata di oggi e presentato nel primo pomeriggio alla stampa nella sala conferenze dello stadio Hill Valley. "Ringrazio la dirigenza e i tifosi del mio vecchio club, il Virtual Madrid, che saluto con affetto. Allo stesso tempo sono grato al presidente e ai dirigenti amaranto che hanno creduto in me, volendomi fortemente". 26 anni, grande esperienza, il biondo centrocampista nato a Tromso, in Norvegia, arriva ad incrementare il già ottimo livello qualitativo del centrocampo amaranto. E l'impatto con l'ambiente è stato subito molto positivo, come racconta lui stesso: "Qui al Cannarsa Team ho trovato un gruppo fantastico e compatto, me ne sono accorto già stamattina nel primo allenamento. Sono sicuro che mi troverò davvero benissimo". Poi prosegue parlando dei motivi della sua scelta: "Ho passato molte stagioni al Virtual, sempre in Italia, contribuendo ai successi della squadra toscana. Lì ero un idolo, lo so bene, ma dopo quelche anno avevo voglia di cambiare, di rimettermi in discussione. Per questo motivo il mio approdo qui è davvero un occasione fondamentale per me, un'opportunità che non mi sono voluto far sfuggire per dimostrare, anche qui, di essere un giocatore importante. Sono molto felice ed emozionato, arrivo in un grande club pieno di giocatori validi e giovani dal futuro roseo. Il Cannarsa Team è una squadra forte con buone ambizioni ed in piena corsa per obiettivi di primissimo piano. Avevo altre richieste, ma i dirigenti amaranto si sono fatti avanti per primi ed hanno chiuso subito con il mio vecchio club. Qui spero di poter fare molto bene". Infine, fuga subito i dubbi sulla sua posizione in campo: "Sono un jolly, sono pronto a giocare in tutti i ruoli del centrocampo, sta al mister scegliere dove impiegarmi. I miei punti di forza? dicono che sia bravo nel tiro da fuori. In effetti nella mia carriera ho segnato abbastanza (ben 32 gol, ndr) e molto spesso con conclusioni da lontano, ma credo che la mia qualità principale sia soprattutto la rapidità in mezzo al campo, dove e' importante arrivare per primi sul pallone. Il calcio per me è passione, da me non aspettatevi giocate strepitose, ma certamente grinta e tanta corsa, dando sempre il cento per cento". |
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E' stato presentato nel tardo pomeriggio di oggi alla stampa il nuovo portiere del Cannarsa Team, il danese Gunner Nonbo, che sostituirà tra i pali Daniel Przeclawski, passato all'Assointer. Un gran colpo di mercato quello messo a segno dalla dirigenza amaranto, che ha puntato, cercato e voluto fortemente l'estremo difensore danese, come dichiara lo stesso Lenoir: "Lo abbiamo inseguito a lungo ed ora Nonbo è qui. Ha firmato un contratto lungo perchè è un giocatore su cui il Cannarsa Team fa grande affidamento anche per il futuro". Il ragazzo nato ad Alborg 23 anni fa è apparso molto soddisfatto della scelta fatta: "Il Cannarsa Team mi cercava da tempo, mi ha offerto la possibilità di giocare in una città bellissima, che mi piace. Da giovanissimo lasciai la Danimarca per giocarmi la mia chance in Turchia, dove sono stato titolare per tre stagioni. Però, dopo tanti anni passati lì, ho avvertito l'esigenza di una nuova sfida e credo che, per la mia carriera, il Cannarsa Team sia un grande salto di qualità. Ho una voglia matta di esordire, per dare il mio contributo alla causa amaranto e mostrare il mio valore". Indosserà la maglia numero 1, una sorta di passaggio di consegne fra lui e il suo predecessore Przeclawski, per il quale spende parole di elogio: "Daniel è un gran portiere, è un onore prendere il suo posto, cercherò di non farlo rimpiangere. Se ho scelto questa squadra e' stato perchè la mia carriera la voglio giocare davanti a un grande pubblico. Avevo anche altre offerte ma alla fine ho optato per il Cannarsa Team perchè qui c'è la possibilità di vincere". Sorridente, sicuro di se, disponibile, Nonbo è anche ragazzo modesto, come dimostra quando gli si chiede di parlare dei suoi punti di forza: "L'unica arma che ho e' dimostrare sul campo il mio valore, le chiacchiere per me non contano. Potrei dirvi di essere questo o quel tipo di portiere, ma se poi non lo dimostro sul campo sarebbero parole al vento. Preferisco quindi che scopriate da voi, vedendomi giocare, chi è Gunner Nonbo".
E a chi gli dice che il suo arrivo può far grande il Cannarsa Team, risponde: "Lo spero, ma non e' il portiere che fa una squadra, semmai è la grande squadra che fa grande il portiere. Si sa, le squadre che vincono sono quelle che incassano meno gol. Merito anche del portiere, certo, ma e' tutta la squadra che evita di subirne, il portiere da solo può fare poco. Quindi spero diventeremo grandi assieme". |
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Gol e spettacolo all'Hill Valley nella sfida di "Lucky Luciano Cup" tra Cannarsa Team e Red Carpets, valevole per il girone Pairetto. Gli amaranto di Lenoir, padroni di casa, hanno rifilato ben 7 reti agli ospiti liguri, mai in partita. Protagonisti assoluti dell'incontro sono stati l'attaccante Barreto e l'ala bulgara Nachev, che si sono sfogati mettendo a segno, in due, ben quattro marcature equamente divise. Le altre tre reti sono state siglate da Bergmans, Glushenkov e Malul. In una gara che, dopo pochi minuti, era già segnata, Lenoir ha potuto apprezzare i miglioramenti della squadra amaranto prima del big match di sabato prossimo in campionato, nella tana del Morbegno. Dopo aver superato 3-2 l'AS Banditi, il Cannarsa Team ha confermato i segnali positivi dell'ultima settimana, soprattutto dal punto di vista dell'atteggiamento mentale. Attenti e vogliosi di fare bene, gli amaranto si sono subito calati alla perfezione nella realtà di questa coppa, andando a cogliere un successo prezioso e roboante. Lenoir ha schierato una formazione completamente nuova rispetto a sabato scorso, con Paulavets in porta, Rosanelli, Foniqi e Persson sulla linea difensiva, Malul, Seczkowski e Kraub in mezzo al campo e il velocissimo Nachev alle spalle del collaudato tridente d'attacco formato da Barreto, Bergmans e Glushenkov. Nella ripresa, invece, il tecnico amaranto ha mandato in campo l'olandese Van Geusau al posto dell'infortunato Persson, che ne avrà per circa due settimane. Della gara c'è poco da dire, la formazione di Lenoir ha dilagato già nella prima frazione di gara trascinata da un Barreto monumentale e dal sempre incisivo Bergmans, chiudendo il conto già al 26', quando Malul infilava De Castro per la quarta volta. Nel secondo tempo poi sono arrivati prima due bellissimi gol siglati da Nachev, il primo dopo un tentativo di Bergmans respinto dal portiere, il secondo dopo una pregevole cavalcata dell'ala bulgara sulla destra, con conclusione chirurgica nell'angolino basso. Quindi, nel finale, c'è stata gloria anche Glushenkov, in rete con un potentissimo destro di controbalzo.
Ora il Cannarsa Team, che guida il girone Pairetto, martedi prossimo affronterà il Soka Bonito, temibilissima compagine vincitrice della prima edizione della coppa, in quello che, senza dubbio, sarà il "big match" della seconda giornata di questa terza edizione della Lucky Luciano Cup. |
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