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Il Cannarsa Team colpisce in avvio, poi controlla con la sicurezza dei grandi e regala l’ennesima amarezza della stagione a un Urukay senza idee in attacco. Merito di una grande prova di squadra, ma soprattutto di Hengl e Olivares, ieri davvero irresistibili e finalmente incisivi. Il tedesco ha deciso la sfida con una doppietta, mentre "il Condor" Olivares ha illuminato il gioco amaranto partendo da dietro ed inserendosi spesso tra il centrocampo e la difesa avversaria. Pronti-via e il Cannarsa Team passa: Olivares passeggia indisturbato sulla trequarti e calcia di sinistro un tiro imprendibile che si infila nell'angolino basso alla destra del portiere dell'Urukay. Alla mezzora poi, dopo una bellissima discesa di Italiano sulla fascia destra, Hengl raddoppia con un tiro al volo velenoso e precisissimo. La partita, fin qui molto bella, si fa improvvisamente tattica. Il Cannarsa Team sa che questi punti non vanno sciupati, e gioca quindi al gatto col topo aspettando e provando a ripartire, con l'Urukay che cade nella trappola. Si arriva così senza altri sussulti all'intervallo. Quindi, dopo appena 2' dalla ripresa del gioco, arriva il terzo gol dell'incontro, firmato ancora dal tedesco Hengl: mentre gli attacchi dell'Urukay si infrangono sulla diga Lee-Anchante, in contropiede gli amaranto trovano il modo di colpire: Gunnarsson pesca con un cucchiaio Hengl che, trovatosi a tu per tu col portiere avversario, capisce di poter segnare il suo secondo gol della partita, oltre che stagionale. Detto, fatto: tre a zero e partita praticamente archiviata. Nel finale c'è il tempo per un bel tiro di De Kler respinto sulla linea da un difensore dell'Urukay, che nega così agli amaranto la quarta rete.
A fine gara Sirio Lenoir è felice. Felice per una squadra che ritrova la vittoria dopo due turni di magra e per una classifica che vede tornare a sorridere il Cannarsa Team: "Sono contento per i ragazzi, che hanno fatto una buona gara. La rincorsa promozione? Il nostro primo obbiettivo rimane la salvezza, se riusciremo a centrarla il prima possibile poi potremo parlare di altre cose. Ma finchè non saremo salvi dovremo restare ben concentrati su questo primo obiettivo. Certo, pensare che, se non avessimo avuto tanta sfortuna nelle due gare contro i Los Corales, oggi saremmo secondi fa riflettere... ma il calcio è anche questo e poi la nostra è una serie molto difficile, non è semplice salire..."
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Dopo le delusioni degli ultimi 10 giorni, il Cannarsa Team torna al successo, e lo fa in maniera netta, convincente ed autoritaria, andando a sconfiggere l'ostica Dinamo Brahe con un rotondo 5-0.
Un risultato che è la prova di forza e di carattere che Lenoir si aspettava, dopo le cocenti delusioni degli ultimi incontri, e che oltretutto vale la testa del girone TAR, ottenuta proprio a scapito della Dinamo grazie alla differenza reti. Quella di stasera è stata una partita a senso unico, con un Cannarsa Team devastante che ha spazzato via gli ospiti con un gioco d’attacco spettacolare e al tempo stesso estremamente concreto. Per i primi 30 minuti circa la gara è stata sostanzialmente equilibrata, poi, illuminato dai lanci di De Kler, il Cannarsa Team ha travolto la difesa della Dinamo, il cui crollo è stato davvero clamoroso. La svolta della gara arriva al 27’ del primo tempo su un lancio da 60 metri di De Kler: Grzadziel brucia sullo scatto Milanic e, con uno splendido destro a giro, apre le danze dell'incontro. Passano solo 6 minuti e gli amaranto raddoppiano, stavolta con l'austriaco Feichtinger, abile a trovare l'angolino lontano alla destra di Abell dopo una bella percussione centrale. Da questo momento la Dinamo perde la bussola, e a nulla serve l'intervallo, perchè gli uomoni di Romaniuc ormai sono con la testa altrove. Così, al 57' Elimelech mette giù l’incontenibile Grzadziel al limite dell'area: punizione ineccepibile che lo stesso polacco realizza con una parabola da applausi che va ad infilarsi all'incrocio per il 3-0. Quindi De Kler mette a segno il quarto gol con una fucilata da fuori, infine un lancio di Offersen proietta Bergmans verso la rete: il tiro non è irresistibile, ma la palla rotola comunque in fondo al sacco, per il 5-0 finale e per una vittoria che vale il comando del girone.
A fine gara, Sirio Lenoir commenta: "E' stata una grande vittoria, che ci serviva soprattutto per ritrovare la fiducia noi stessi, visti i recenti passi falsi in cui siamo incappati. Ora ci aspetta un periodo importante in cui dovremo tornare a fare risultato con continuità. Finora abbiamo fatto un cammino sufficiente in campionato, ma potevamo di certo far meglio. Qui in coppa invece, tolta la gara con la Korolev, siamo andati sempre benissimo. In ogni caso, e questo vale per entrambe le competizioni, se il Cannarsa Team darà il massimo gli altri avranno parecchio di cui preoccuparsi..." |
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I tifosi chiedevano una vittoria in casa per dimenticare il pareggio della scorsa settimana, ma il Cannarsa Team non rispetta le previsioni nè fa valere i valori in campo ampiamente a suo favore, ed esce così dall'Hill Valley con un pugno di mosche e subissato da assordanti (ma giustissimi) fischi. Lo 0-1 odierno contro i Los Corales è insieme risultato inatteso e campanello d'allarme sulla attuale condizione amaranto. Perché i solisti hanno steccato, ma l'intera manovra offensiva ha denotato ritardi e grossi limiti. Notizie più rassicuranti dalla difesa, ma la consolazione è assai relativa in un contesto piuttosto deludente. Partiti in settimana Brodersdorf e Stahlen, Lenoir fa esordire i nuovi, ovvero il portiere Przeclawski e il difensore Anchante. Risultato: la difesa dimostra sicurezza e dinamicità, l'attacco è rimandato con parecchi debiti da recuperare. I bomber amaranto infatti deludono su tutta la linea: trasparente Olivares, mai in partita Hengl, ombra di se stesso Arrondo.
Eppure il Cannarsa Team parte bene, con un tiro di Hillerts al 26' neutralizzato dal portiere avversario. Il problema è che questo sarà poi l'unico tiro in porta degli amaranto in tutta la gara. La squadra infatti perde subito brillantezza sotto la pressione e l'aggressività dei Los Corales. La difesa regge il colpo, grazie anche alla buona prova del portiere polacco all'esordio. Quel che manca sono le azioni e la capacità di tenere palla in avanti. Gunnarsson ci mette la solita vivacità, ma Rosas e Veneboer sono risucchiati in compiti difensivi, così nessun altro risponde all'appello, e dunque da Italiano in su pare una prateria deserta o presidiata solo in teoria. I Los Corales stentano quasi a crederci, e addormentano tranquillamente il match, non rischiando praticamente mai e ripartendo in contropiede: l'impressione è che un Cannarsa Team appena più lucido e determinato in avanti farebbe a fettine senza problemi questi avversari. E intanto il primo tempo si conclude senza reti. Purtroppo però la seconda frazione di gioco non fa registrare alcuna svolta, anzi porta la beffa. Il Cannarsa Team non riesce proprio a ingranare, e ai Los Corales basta uno sferragliare modesto per trovarsi i tre punti in tasca: Marzano quasi non crede ai propri occhi quando si ritrova solo soletto in area, e non può sbagliare. Lenoir prova a svegliare i suoi, ma è troppo tardi. Finisce tra i fischi, ennesima occasione persa. |
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E' stata una trattativa lunga ed estenuante durata una settimana circa, ma alla fine il matrimonio tra Daniel Przeclawski e il Cannarsa Team si e' fatto. Dopo una giornata trascorsa nella più grande incertezza, con il giocatore in bilico tra l'amaranto e altre importanti offerte, in serata la situazione è finalmente volta al meglio per il Cannarsa Team. E ora che è a tutti gli effetti un giocatore amaranto il portiere polacco si prepara ad affrontare la nuova stagione. L'ultimo acquisto del Cannarsa Team e' stato presentato nella serata di lunedi presso la sala stampa dello stadio Hill Valley: "Ho sempre sognato di giocare in questa squadra, ed ora il sogno è diventato realtà. Arrivo in una compagine ambiziosa almeno quanto me, e questo non può che darmi tanti stimoli per far bene e cercare di vincere con questa maglia". Nonostante la giovane età non è spaventato dalla pesante eredità che riceve sulle spalle, ovvero quella di Brodersdorf, ceduto pochi giorni fa in Francia: "Io come Brodersdorf? Magari! lui ha fatto la storia amaranto, è un portiere eccezionale, la cui fama è arrivata anche dalle mie parti. Sarà dura sostituirlo, ma penso di avere le carte in regola per riuscirci. In ogni caso niente paragoni, io sono Przeclawski, Brodersdorf è tutta un altra cosa".
I tifosi amaranto possono essere orgogliosi una volta di più del loro presidente. L'ingaggio di Przeclawski è stato infatti un vero e proprio colpaccio, perchè il polacco non solo è un ottimo portiere, ma rappresenta anche un affare in termini economici per le casse amaranto.
Sirio Lenoir commenta soddisfatto questo grande colpo: "Daniel ha grandi doti‚ alcune sono già evidenti, altre col tempo verranno fuori e si affineranno sempre più. Perchè in questa squadra avrà la possibilità di confontarsi quotidianamente in allenamento con grandi attaccanti, e non potrà quindi far altro che migliorare ancora. Ma a noi va già bene così com'è, e sono sicuro che farà benissimo con la nostra maglia. Cedere Brodersdorf è stato molto doloroso, ha fatto la nostra storia, è stato il nostro capitano e un grande protagonista delle nostre prime due promozioni, oltretutto detiene anche il record di presenze con questa maglia. Ma era una scelta che andava fatta, auguriamo quindi a Werner di conseguire i più grandi successi in Francia, con la maglia della sua nuova squadra. Ora il futuro è di Daniel e sappiamo che non ci deluderà." |
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Le ultime prestazioni avevano portato a credere che, quest'oggi, il Cannarsa Team avrebbe potuto facilmente inanellare la quarta vittoria consecutiva, utile per continuare la rincorsa alle prime della classe. E invece l'umile ma insidiosa squadra dei Los Corales de Ninas tiene testa agli uomini di Lenoir sfiorando anche il colpaccio.
L' 1-1 basta e avanza alla squadra di casa, lo stesso non si può dire per la compagine amaranto, salvata da Arrondo nel finale di gara dopo un'ora da pugile suonato. Un passo falso che ha evidenziato i limiti di una corazzata fortissima, ma con ancora qualche lacuna sia tecnica che mentale che non le permettono di fare il salto di qualità. Gli avversari si dimostrano invece concentrati e organizzati, una sorta di guastatori che cercano di sfondare sfruttando i guizzi dei singoli. Ninas ha fatto la sua onesta partita, non ha rubato nulla, ma va anche detto che la scarsa vena degli amaranto le ha dato una buona mano. Il Cannarsa Team avrebbe dovuto e potuto vincere, ma ha deluso per l’atteggiamento iniziale, troppo soft, e per le poche geometrie. Il ritmo è infatti troppo compassato, è lodevole l'intraprendenza di Italiano, ma l'esterno predica praticamente nel buio. Nella prima frazione arriva quindi una sola occasione, al 15', quando la sfortuna nega ad Hengl la rete dopo una spettacolare rovesciata. Poco prima, Laudani aveva sfiorato il gol con un pericolosissimo diagonale. E sempre Laudani, al 19', ha sui piedi il "jolly" della gara: un tocco di mano porta l'arbitro a decretare la massima punizione per i padroni di casa ma Zullo, all'esordio in amaranto, si supera e salva il risultato, andando a parare col piede la violenta conclusione e deviando il pallone in angolo. Ma la grande paura non scuote il Cannarsa Team, che subisce a metà del primo tempo l'inevitabile rete dello svantaggio, segnata da Bilbao con un bel destro a fil di palo. Nella ripresa Rosas avrebbe la palla buona per il pari ma a porta sguarnita cicca goffamente un pallone facile facile. A quel punto qualcosa si smuove: c’è voglia di essere leoni, di ribaltare la gara, e diventa un assedio, con i Corales schiacciati a difendersi con i denti. E alla fine il Cannarsa Team pareggia grazie ad preciso un colpo di testa di Arrondo. Ma ormai è troppo tardi, il risultato non cambia. Finisce 1-1, con gli amaranto che gettano all'ortiche l'occasione per dimostrare di essere una grande squadra. |
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