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Il Cannarsa Team sforna una prestazione travolgente ed annichilisce gli Imbriaghi Spolpi nella prima gara di campionato. All'Hill Valley gli amaranto si impongono con una cinquina da sogno, cogliendo tre punti importanti che fanno classifica e morale contro una delle favorite al titolo. Prestazione figlia della grande intensità e determinazione di tutti i reparti, da una difesa apparsa ben registrata al centrocampo in cui hanno svettato le prestazioni di Fiorenza e Del Fiori, finendo con l’attacco, che ha fatto vedere le streghe alla difesa veneta.
Solo all'ultimo Lenoir può sciogliere i dubbi della vigilia: dal tunnel che collega gli spogliatoi al campo sbucano così sia Alcantara che Dusel, elementi fondamentali recuperati appena in tempo per l'importantissima sfida. Non c'è invece Tamayo, ancora infortunato, al cui posto esordisce in campionato il cileno Alvina. Per il resto formazione canonica per gli amaranto. Gli ospiti rispondono con un inatteso schieramente ultra-difensivo, che pare puntare più a non prenderle che a darle. Ma i loro propositi resistono solo 26', quando arriva il primo affondo amaranto: Montresor vola via sulla sinistra e, a tu per tu con Carriero, tira fuori dal cilindro un pallonetto da applausi che vale il vantaggio. Passano solo tre minuti e il Cannarsa Team raddoppia: Fiorenza approfitta di un errato disimpegno sulla trequarti ospite e si produce in una fuga a perdifiato conclusa con un diagonale che trafigge il portiere. Un gol fatto di velocità e potenza che entusiasma il pubblico di fede amaranto. La reazione degli ospiti non arriva, in compenso i ragazzi di Lenoir colpiscono ancora, con Del Fiori che infila Carriero con un preciso esterno destro: 3 a 0 al 33'. Quindi, due tentativi poco precisi di Beaujean e Reiter concludono di fatto la prima frazione di gioco. La ripresa prosegue nel segno degli amaranto, che al 57' trovano la quarta rete: preciso corner di Palladino per la testa di Beaujean che mette in rete nell’angolo. Il belga vuole proprio lasciare la propria impronta sull'incontro, e ci riesce poco dopo, mettendo in fondo al sacco su splendido invito di Del Fiori il pallone del 5-0.
La gara si chiude di fatto qui, e il Cannarsa Team può giustamente godersi questa larga vittoria. La strada è ancora molto lunga, ma i ragazzi di Lenoir hanno dimostrato di potersela giocare fino in fondo e contro tutte le avversarie. Ancora una volta, ancora di più! |
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Il Cannarsa Team batte 5-2 il Celtics Lands al termine di una partita più emozionante che bella, peraltro funestata da due pesanti infortuni per i ragazzi di Lenoir, e supera così il primo turno di Coppa Italia. I padroni di casa pagano un blackout evidente nella parte finale della ripresa quando, dopo non aver concesso quasi nulla agli amaranto, inchiodandoli fino a quel momento sul pari, vanno in bambola e prendono tre gol. Lenoir schiera la formazione tipo, eccezion fatta per Dusel, ancora infortunato e sostituito da Tiitto.
Il campo è ridotto ad un pantano per via della pioggia che scende copiosa, ma la gara non ne risente più di tanto. Al 14' prima occasione dell'incontro, con Serracant che conclude sopra la traversa, sprecando una buona occasione per portare i locali in vantaggio. Quindi, al 26' il primo "crack", con Alcantara che alza il braccio e chiede il cambio per una contrattura che ne mette a serissimo rischio la presenza in campo per l'esordio in campionato di sabato. Il rumeno Mare prende il suo posto come estremo difensore, ma chiaramente non è la stessa cosa. I ragazzi di Lenoir trovano quindi il vantaggio, al 30', con una precisa conclusione sotto la traversa di Tamayo, e due minuti più tardi Beaujean, con un'azione fotocopia, potrebbe raddoppiare, ma Colclough stavolta non si fa sorprendere e respinge in angolo. E allora ecco materializzarsi una delle più antiche "leggi" del calcio, "gol mangiato, gol subito": Serracant si libera sulla destra e sorprende Mare con una conclusione a fil di palo, pareggiando allo scadere della prima frazione. La ripresa è bloccatissima, il Celtics si difende bene e la gara non si sblocca fino al 68', quando Reiter fa saltare il banco, e per vie centrali realizza il 2-1. Sembra fatta, ed invece un erroraccio di Tiitto, che perde palla un minuto più tardi lasciando campo libero allo scatenato Serracant, regala ai locali il nuovo pareggio. Ma il loro fortino non regge troppo oltre: al 79' Tamayo si libera con un meraviglioso doppio passo del diretto marcatore e non dà scampo a Colclough. "El Tanque", però, si procura un guaio muscolare al momento del tiro, ed è così costretto, anche lui, ad abbandonare il campo. Una brutta tegola per gli amaranto, che comunque chiudono il match con le reti, in rapida successione, di Beaujean e Del Fiori, guadagnandosi con merito l'accesso al secondo turno. Ma l'infermeria piena non fa sorridere nessuno. |
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A pochi giorni dall'esordio stagionale di Coppa Italia contro il Celtics Lands, e dopo un'annata trionfale come quella appena conclusa con la conquista del suo quarto scudetto in carriera, Sirio Lenoir è carico, pronto ad affrontare la sua decima stagione alla guida del Cannarsa Team. Un traguardo importante per l'allenatore amaranto, che ci scherza sopra - "ancora mi manca parecchio per raggiungere Ferguson" - ma che, certamente, è conscio di aver fatto la storia di questo club. Lo raggiungiamo al termine dell'allenamento odierno, uno degli ultimi prima dell'esordio in Coppa Italia, e non possiamo che iniziare l'intervista chiedendogli come sta la squadra: "Tolto Palladino, che fisicamente sta attraversando un periodo piuttosto negativo, il resto del gruppo, a grandi linee, è abbastanza in condizione. Chiaramente per quanto si possa essere in condizione a inizio anno. Poi c'è il discorso infortunati, che purtroppo vede fermi ai box sia Dusel, giocatore per noi fondamentale, che la sua prima riserva Okapuu. Per martedi nessuno dei due è recuperabile, lo dico subito, per quanto riguarda invece l'esordio in campionato, pur in condizioni ovviamente non perfette, il nostro medico sociale mi ha assicurato che potrò contare su entrambi. E questo è fondamentale, dato che esordiremo contro gli Imbriaghi, una gara dove avremo bisogno di tutti per far bene visto che loro sono i nostri primi rivali per il titolo. Lo scorso anno insegna". Già, la stagione scorsa, quella dell'incredibile scudetto, ottenuto dopo una cavalcata appassionante decisa all'ultimo atto per un finale al cardiopalma. Lenoir, sorridendo, la ripercorre: "Lo scorso anno è stato pazzesco, siamo partiti benissimo, poi due gare sfortunate sembravano tagliarci le gambe, infrangendo i nostri sogni. Ma lì abbiamo avuto una reazione da grande squadra, inanellando un numero impressionante di vittorie che ha avuto il suo meraviglioso, e direi meritatissimo, epilogo nella gara decisiva dell'ultimo turno, col 4-1 sugli Imbriaghi ottenuto in casa nostra che ha dato il la alla festa scudetto. Che ricordi!". E per quest'anno, che obiettivi si pone Lenoir? "La mia filosofia è che si deve cercare sempre di migliorarsi. Ad esempio, lo scorso anno l'obiettivo era far meglio del secondo posto dell'anno prima, e ci siamo riusciti. Quindi penso sia facile capire quale sia, nelle nostre speranze almeno, il nuovo obiettivo". Eh si, più chiaro di così... |
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E' fatta, il sogno è diventato realtà: il Cannarsa Team ha vinto lo scudetto! Questo l'incredibile ma meritatissimo epilogo del campionato, conclusosi con il netto successo degli amaranto sui rivali degli Imbriaghi Spolpi per 4-1, nella bolgia dell'Hill Valley gremito in ogni ordine di posto. La squadra di Lenoir, che aveva due risultati su tre a disposizione, riesce nell'impresa nonostante la pesantissima assenza di Fiorenza, andando a sovvertire tutti i pronostici della vigilia per la vittoria indubbiamente più bella.
E pensare che la sfida era cominciata come peggio non si poteva, col gol di Greco che portava in vantaggio gli Imbriaghi Spolpi al 27', facendo vedere i fantasmi al popolo amaranto e cucendo virtualmente il tricolore sulle maglie degli ospiti. Ma i sogni di gloria dei veneti durano solo 4', perchè il Cannarsa Team si ricompatta subito, reagisce rabbiosamente e al 31' trova il pareggio. A siglarlo è un campione vero, un extraterrestre che atterra sullo stadio illuminando la scena attorno a se: dalla navicella spaziale esce fuori uno strepitoso "Tanque" Tamayo, che manda in orbita i suoi con la rete dell'1-1. Da qui in poi è solo Cannarsa Team. Gli amaranto concludono il primo tempo sul pari, non senza creare pericoli con Montresor (due volte) e Reiter. E all'inizio della ripresa trovano la rete più importante della stagione, quella del 2-1, realizzata ancora dallo scatenato Tamayo, che poi corre sotto la curva in lacrime, inseguito da tutti i suoi compagni. E' il tripudio, ma la gara è ancora lunga, e non si deve quindi perdere la testa. Almeno fino al 3-1, fino al gol che sembra dirti "è fatta!", che cancella in un colpo solo le paure, il timore di una rimonta, di un'ingiusta beffa. A quel punto si che la testa puoi perderla, soprattutto se trovi quella rete grazie a un meraviglioso Del Fiori che si inventa un pallonetto lungo un sogno, che diventa sempre più reale man mano che la palla si avvicina alla rete sguarnita, fino a oltrepassarla. Allora si che la testa la perdi, e come te, per motivi diversi, anche gli avversari, che nel finale regalano il rigore del 4-1 trasformato perfettamente da "Aladino" Palladino, uno di quelli, invece, che la testa non la perde mai, neanche in momenti come questo. E in quel suo pugno alzato verso la curva che ormai pare venire giù c'è tutto: c'è il cuore, c'è la determinazione, c'è il Cannarsa Team. E c'è il quarto scudetto dell’era Lenoir! |
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Prova di carattere per il Cannarsa Team, che ribalta il risultato sul campo dei Ribolliti e resta in vetta, con i soliti due punti di vantaggio sugli Imbriaghi Spolpi e una sola ulteriore gara da disputare, proprio con i diretti inseguitori, per un finale di stagione pazzesco. Gli amaranto, sotto di due gol già nei primi minuti del primo tempo, trovano la reazione giusta e prendono in mano la partita, imponendosi per 4-2.
I padroni di casa scoprono immediatamente le carte: vogliono il gol subito per indirizzare la gara sui loro binari, e così i primi minuti sono un martellamento. Per il gol sembra solo questione di tempo, e così è, in effetti: Al 16' e al 17' Chakurov infila un "uno/due" di quelli che fanno male con due azioni fotocopia: 2-0. Sembra fatta, ma i locali non tengono probabilmente nella dovuta considerazione il carattere del Cannarsa Team. Bastano infatti pochi minuti agli amaranto per metabolizzare il colpo, e per cominciare l'assalto alla porta di Marrazzo. Il primo "affondo" è di Palladino che al 21', su calcio di punizione da 25 metri, lascia partire un bolide imparabile che riapre il match. Al 27', poi, ecco il pari di Beaujean, bravo ad inventarsi un dribbling fulmineo e a trovare un meraviglioso tiro a giro. Così si arriva alla fine del tempo con le squadre che hanno capovolto i rispettivi atteggiamenti: non che i Ribolliti non ci provino più, ma è proprio un altro Cannarsa Team.
Si riparte con gli amaranto nuovamente aggressivi e, specularmente a quanto accaduto nel primo tempo, si sente che è solo questione di minuti perchè giunga il gol. Che arriva puntualmente quando Del Fiori verticalizza per il guizzo di Maceira, che viene steso da Marrazzo in uscita: Palladino è freddissimo nel realizzare l'ineccepibile rigore, che vale il 3-2. Ma non finisce qui, perchè il Cannarsa Team è tonico, pressa e costringe i locali a chiudersi nella propria metà campo, finché l'inarrestabile Del Fiori non trova un nuovo assist che Reiter, sottoporta, non spreca. Al 67' è 4-2 ed il match, tolte due occasioni per Knerr e Niinen controllate senza problemi da Alcantara, si chiuderebbe di fatto qui, se Fiorenza non trovasse, ingenuamente, una pesantissima ammonizione che lo costringerà a saltare la decisiva sfida di sabato prossimo. Per una squalifica che sa tanto, tantissimo, di beffa, e che non permette agli amaranto di gioire come, invece, dovrebbero fare dopo una vittoria del genere. |
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