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La partita amichevole infrasettimanale contro il BlackLabelFC è stata l'occasione per vedere all'opera i nuovi due acquisti dell'Indomita: i difensori Mauro Latuz e Nordin Quinn. Tipico centrale l'uno, più terzino l'altro, arrivano per rinfoltire un reparto che aveva via via perso Origlia, Albelda e Sarcinelli e aveva visto l'arrivo del solo Morsiani.
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Mauro Latuz, poliedrico difensore cileno di 28 anni, può giocare indifferentemente al centro o sulle fasce, e inoltre se la sa cavare anche giocando più avanzato. Finora ha svolto tutta la sua carriera nella squadra dove è nato calcisticamente, in Cile. Possiede un ottimo piede, che lo rende ottimo in fase di impostazione e anche sui calci piazzati. Prenderà la maglia numero 5 e probabilmente sarà lui a battagliarsi il posto in panchina con Morsiani nelle partite ufficiali. | | Nordin Quinn si è invece fatto valere nelle serie minori della Svezia; è comunque abbastanza giovane, 25 anni, e a una buona tecnica difensiva affianca un piede incredibilmente preciso e potente, la sua specialità sono infatti i calci da fermo. Prenderà la maglia numero 23 e sarà colui che dirigerà la difesa centrale nelle partite amichevoli. |
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 Un altro pezzo di storia dell'Indomita che non ci sarà più, anche se non sparirà del tutto. Alessandro Sarcinelli, 36 anni suonati, decide di dire basta e sveste per sempre la maglia dell'Indomita, almeno quella da gioco.
"Inutile dire che ormai il mio tempo in squadra era finito. Fino a qualche stagione fa potevo ancora dare il mio contributo in caso di emergenza, ma adesso era diventato difficile: non sentivo più il fisico adatto per dare il massimo. Sono comunque felice di essermi congedato segnando il mio ultimo gol due settimane fa! Adesso intraprenderò una nuova vita che spero mi darà altrettante soddisfazioni di quella calcistica: resterò sempre nell'orbita dell'Indomita, nel campo dell'imprenditoria. Proporrò la costruzione di centri sportivi, campi, palazzetti dello sport e così via, magari contribuendo a potenziare il nostro settore giovanile con nuove scuole calcio."
"il mio momento più bello? Senz'altro la vittoria del campionato di serie VIII.1880. Una stagione irripetibile, fantastica. E la soddisfazione più bella, giocare da titolare la super sfida contro la Freccia del Sud che finimmo a reti inviolate. Ricordo che noi vincevamo sempre, sempre, mettendo in mostra un gioco bellissimo, e vincevano sempre anche loro ma non come noi. Loro difendevano e basta e poi riuscivano sempre a trovare quel gol che permetteva loro di vincere: quanti dei nostri avversari se ne lamentavano quando se ne parlava! E siamo stati noi a interrompere la loro corsa e farli crollare, per permetterci di volare verso la promozione. Era la mia ultima possibilità di vincere qualcosa di importante perchè ormai avevo una certa età e doti non più adatte per la categoria: sarò sempre grato ai miei ex compagni di ora e di allora per quell'impresa."
"Ho sempre tenuto la maglia numero 5, ormai mi apparteneva come una seconda pelle. Ma l'ho ceduta volentieri ad Albelda, e adesso al prossimo che verrà dopo di lui: i numeri sono simbolici ma alla fine restano solo numeri. Però, con due partite con il numero 35 addosso, non mi sentivo davvero più io, mi mancava qualcosa. Quindi, quale occasione migliore per lasciare?"
Alessandro Sarcinelli, all'Indomita da ben 12 stagioni, lascia con 169 partite, di cui 64 ufficiali, e un bottino di ben 35 gol dei quali 18 ufficiali.
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"Un giudizio sulla squadra? Ci mancano i gol degli attaccanti: purtroppo stanno attraversando un nuovo momento di crisi come succedeva alcune stagioni fa. Per il resto mi pare che non ci siano grossi problemi, forse solo un pò di condizione fisica ma quella speriamo che arrivi piano piano. Anche i giovani ormai sono quasi pronti per poter competere con i titolari, basta vedere quando hanno giocato Pellicori e soprattutto Medel per esempio.
Ora ci muoveremo sul mercato per trovare un difensore di affidamento, dopo che Albelda è partito. Con Morsiani abbiamo trovato un ottimo elemento sia per esperienza che per duttilità tattica, ma per avere una panchina lunga ci serve ancora qualcosa; non abbiamo comunque fretta.
Albelda? Ci ha detto che si sentiva ancora di poter dare tanto in una squadra alla soglia dei 28 anni come titolare, e allora abbiamo deciso di comune accordo di lasciarlo andare. In effetti qui non avrebbe trovato molto spazio e se ha sentito il bisogno di una nuova esperienza va capito. Mariel invece non stava facendo i progressi che tutti speravamo e semplicemente abbiamo accettato un offerta per lui, anche se non molto alta.
Per il campionato, io sono molto ottimista, possiamo davvero fare una bella stagione. Le altre squadre sono ancora tutte lì e c'è un certo equilibrio. Il nostro obiettivo per ora è risalire la classifica, ci aspetta un periodo che riteniamo buono e dovremo sfruttarlo al meglio, intanto vincendo entrambe le partite in casa che ci aspettano."
Giorgios Pomaski, preparatore atletico. |
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 Ancora una bella prova dell'Indomita sul proibitivo campo del Dandon United. Contro la quasi impenetrabile difesa dei Laziali la squadra si porta addirittura sul 2-0 ma poi nel secondo tempo subisce il ritorno dei padroni di casa. Complice l'infortunio occorso a Cataldo, che ha tolto dal campo quello che fino a quel momento era il migliore in campo; al suo posto Medel, carico per la seconda partita disputata con la sua Nazionale U20 ma per lo stesso motivo, un pò affaticato. Risultato che comunque fa mantenere l'imbattibilità all'Indomita.
Come sempre, formazione tipo, con Maniscalco pienamente recuperato. L'avvio è positivo, dopo un quarto d'ora una punizione a due non vede la battuta di Brenta bensì uno schema che porta alla conclusione Balducci, che mette la palla sotto il sette. Poco dopo la risposta del Dandon che centra il palo esterno. Poco prima dell'intervallo rigore per l'Indomita, che Brenta realizza con freddezza per il suo terzo gol in tre partite: il numero 10 è di nuovo in testa alla classifica marcatori, come succede ormai da molte stagioni nelle settimane iniziali. Un minuto dopo c'è l'infortunio per Cataldo, dentro Medel, e un altro tentativo del Dandon di accorciare le distanze.
Nell'intervallo è alta la pressione dei padroni che prima accorciano a un quarto d'ora dalla fine e poi sale in cattedra l'altro specialista dei calci piazzati, Cornu: prima una gran parata di Blanchon, che poi però non può nulla sulla seconda punizione. Brivido finale con Swissa che viene bruciato in velocità ma l'attaccante spreca.
L'Indomita porta quindi a 4 i suoi punti in classifica, al quarto posto a tre lunghezze dall'AC Penziero che oggi ha impattato un casa 0-0 con l'Atletico Grisu. L'attuale capolista sarà la prossima a far visita all'Indomita nel prossimo turno di campionato, prima delle due partite casalinghe consecutive a venire. Nelle due stagioni precedenti la sfida si è sempre conclusa 1-1 e ha sempre segnato Haraszti, adesso non più nel Penziero: si spera quindi di migliorare il trend.
FORZA RAGAZZI!
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Una delle più belle conquiste dell'Indomita è stata sicuramente quella dell'VIII serie, avvenuta con l'arrivo al secondo posto nella Serie IX.332 (stagione 37). Una promozione rincorsa, sudata e ottenuta nonostante le avversità.
E' la stagione 37 quindi, l'Indomita è alla sua seconda stagione in IX serie dopo il bel quarto posto da neopromossa della stagione precedente. La squadra tipica è composta da Scharko in porta, Maestri e Üçel terzini e Sarcinelli in difesa affiancato inizialmente da Weller, prima del cambio di schema dal 4-4-2 al 3-5-2. Centrocampo con Letang e Brenta sulle fasce e Balducci, Carotti e Harabagiu in mezzo. L'attacco vede la presenza di Bigiarelli, Dosz, Hohenhausen e Sarri più i giovani Sagnard e Ørnstrøm. In rosa tra gli altri anche Argo, Greenfeld, Piovani, Aumüller e un giovanissimo Funabashi.
Il campionato è condotto sempre in testa fino agli scontri diretti con l'allora superpotenza della serie, io gaso f.c., che batterà l'Indomita sia in casa che in trasferta prendendo il largo all'inizio del girone di ritorno. Quelle saranno le uniche due sconfitte, perchè poi la squadra continua a vincere sempre, incalzata dalle avversarie, fino alla penultima giornata: la trasferta contro l'ostico Cladialanta si conclude 2-2 con doppia rimonta indomita. Nello stesso turno il forte Devils in Heaven vince e va secondo, scavalcando proprio l'Indomita all'ultimo posto utile per la promozione. E la sfida finale del campionato è Indomita-Devils: degno di un film.
Il clima è molto pessimistico alla vigilia dell'ultimo turno: il Devils è una squadra estremamente solida, dalla più alta valutazione del girone e data per vincente in partenza, e reduce tra l'altro da un periodo molto positivo.
Ma l'Indomita di allora era quella squadra pazza, imprevedibile, tutto fantasia e Cuore Indomito, e un nuovo miracolo fu fatto: complice una settimana di allenamento super intensivo (che comunque minerà la squadra nella stagione successiva), e l'espulsione di un giocatore del Devils dopo appena mezz'ora, la partita sotto il diluvio finirà con l'incredibile punteggio di 6-1 con doppiette di Hohenhausen e Brenta insieme a Maestri e Üçel.
Bolgia incredibile allo stadio e festa incontenibile poi negli spogliatoi, per questi nuovi eroi che resteranno scritti indelebilmente nella storia dell'Indomita.
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