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Niente da fare per il terzo posto, ma l'Indomita chiude comunque in grande stile la sua stagione pareggiando per 3-3 in casa del Guarda Lubbe, non senza tanti rischi e qualche spavento.
La formazione che va in campo è la migliore possibile, nonostante i problemi fisici che hanno patito soprattutto i difensori. Quindi davanti a Blanchon si schierano Maniscalco, Swissa e Schöpfer in difesa; De Pascalis, Cataldo e Seltner a centrocampo con Calella e Vivas sulle fasce; Van Zundert e Lundman in attacco.
Fin dalle prime battute l'Indomita fa capire di voler condurre la partita con Calella che va vicinissimo al gol. Però il gol del vantaggio lo trova il Guarda in una delle rare azioni d'attacco concesse. Al quarto d'ora l'erroraccio di Cataldo che sbaglia un rinvio e consegna la palla agli avversari proprio davanti a Blanchon: il secondo gol è inevitabile. Serve una scossa e la dà Van Zundert, che prende in pieno il palo. Sembra che non vada nulla per il verso giusto ma ci pensano ancora i due bomber indomiti a confezionare un bello scambio e il gol del 2-1 a opera di Lundman alla mezz'ora. Gli indomiti spingono ma il primo tempo si chiude così.
Nel secondo tempo la fame dei ragazzi di Ianni non sembra passata ma ancora una svista difensiva causa il terzo gol del Guarda. Nel frattempo il Ridge sta dominando contro il nede e perciò la partita dell'Indomita perde di ogni significato. Questo non sembra avvilire i giocatori, anzi li libera da ogni pressione e quindi la squadra inizia a girare ancora di più. Seltner accorcia le distanze prima che un nervosissimo Schöpfer si prenda un ammonizione per proteste: ironicamente per il difensore scatterebbe la squalifica, ma essendo l'ultima giornata non ha valenza. Negli ultimi minuti la pressione indomita è indiavolata: Calella fugge sulla destra e mette in mezzo un perfetto cross che Lundman incorna al sette trovando il pari. Poi è il turno in rapida sequenza di Van Zundert, che si allunga troppo la palla favorendo il portiere avversario, e poi di Maniscalco con ancora la deviazione decisiva dell'estremo difensore. Poi le energie finiscono e tutti aspettano solo il fischio finale dell'arbitro a sancire il rompete le righe definitivo.
Altra piccola soddisfazione, l'ennesima nomination di Cataldo tra il top 11 settimanale della serie. Per l'Indomita la sensazione di aver disputato un grande campionato, e in particolare per Lundman che conclude con l'invidiabile media di un gol a partita (9 in 9 partite di campionato).
Adesso le consuete due settimane di pausa prima della nuova stagione, dove l'Indomita cercherà di migliorarsi ancora: in campionato l'obiettivo sarà puntato sul terzo posto, e soprattutto in Coppa si cercherà di passare qualche altro turno. Appuntamento a metà Maggio!
GRAZIE RAGAZZI!
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Sistemato l'attacco con l'arrivo di Lundman e sistemate le finanze con le partenze dei giovani Papinutto e Wijngaarde, era rimasto solo un aspetto della squadra da ritoccare: il portiere. Blanchon continua a dare sicurezza anche se l'età che inevitabilmente avanza sta iniziando a dargli qualche problemino, come si è potuto vedere un paio di settimane fa.
Ecco quindi arrivare un nuovo rinforzo per l'Indomita: si tratta del 28enne portiere Sebastian Scafà, negli ultimi mesi in Portogallo dove ha praticamente vinto l'ennesimo campionato della sua carriera (la sua ex squadra è in testa alla classifica con un ultimo turno molto abbordabile). Giocatore molto abile anche sui calci piazzati e usa anche i piedi con una certa bravura. Ecco le sue dichiarazioni:
"Mi fa un enorme piacere tornare in Italia, ancora di più dato che mi ritrovo sempre in VI Serie. Ho avuto un primo approccio con la squadra molto positivo, c'è un bel gruppo e una bella atmosfera. Mi auguro di poter essere d'aiuto, darò sempre il massimo."
L'acquisto di Scafà va letto ovviamente in ottica futura, così come gli altri acquisti fatti a stagione in corso come Lundman, per costruire già da adesso la squadra del futuro, sempre più forte e competitiva. Scafà rispecchia in pieno quello che l'Indomita cercava, ovvero un portere di grande abilità, pari se non superiore a Blanchon, e cosa molto importante, molto più giovane: per ancora altri anni la porta indomita è sistemata!
Nota a parte per quanto riguarda Scharko: molti avevano ipotizzato un suo addio al calcio, invece il tedesco ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di smettere e anzi di restare come terzo portiere. Una scelta insolita ma che testimonia ancora il grande attaccamento dell'ex "portierino" verso la squadra.
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Prima delle due missioni compiuta: Eurozappetta viene regolato con un rotondo 4-1 e l'Indomita rimane lì appesa alle speranze di agguantare il terzo posto. Decisiva sarà l'ultima giornata, in particolare lo scontro diretto tra nede e Ridge FC.
Formazione leggermente rimaneggiata rispetto a sette giorni fa: davanti a Blanchon la difesa è composta da Maniscalco, Swissa e Schöpfer; a centrocampo torna De Pascalis affiancato da Cataldo e Seltner, con Calella che torna in fascia e Vivas dall'altra parte; in attacco sempre Van Zundert e Lundman.
Uno degli imperativi è non prendere cartellini: Lundman, De Pascalis e Schöpfer sono diffidati e una loro assenza per l'ultima di campionato potrebbe essere una grossa mazzata, ma per fortuna gli indomiti si manterranno disciplinati tutta la partita.
Indomita subito in avanti con un'azione di Vivas al quarto d'ora che però conclude troppo debolmente verso il portiere avversario Calella (non è dato sapere se sia un parente dell'indomito Massimo). Ma passano solo dieci minuti e stavolta Lundman riesce a bucare l'estremo difensore e a portare in vantaggio l'Indomita. Il tempo piovoso non giova alla tecnica di Seltner ma il tedesco trova comunque la giusta concentrazione quando si conquista e realizza il rigore del 2-0 appena un minuto dopo. Non finisce qui: sugli sviluppi di una punizione, anche Maniscalco trova la via del gol che in qualche modo ammazza la partita appena alla mezz'ora. Infatti non succede altro nel primo tempo.
Nel secondo, lentamente Eurozappetta prova a scuotersi e trova anche il gol che accorcia le distanze. Ma la mazzata definitiva la dà ancora Vivas, che trova così il suo primo gol stagionale in campionato per il 4-1. Sale agli onori della cronaca anche Blanchon, che a un quarto d'ora dalla fine si rende protagonista di una super parata: lo svizzero risponde così a qualche critica di troppo arrivata dopo la partita contro nede.
Morale a mille e tutti a disposizione per l'ultimo turno, fondamentale per fissare le posizioni in classifica. L'Indomita va a cercare i tre punti in casa del Guarda Lubbe, sesto in classifica e prigioniero di una crisi di risultati che non sembra avere fine. Ma un orecchio sarà necessariamente teso verso lo scontro tra Ridge FC e nede, rispettivamente terza e seconda. In caso di vittoria dell'Indomita, sarà terzo posto se l'altra partita finisse in parità o con una vittoria del nede. In tutti gli altri casi sarà un pur sempre onorevole quarto posto finale.
GRAZIE RAGAZZI!
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Di sicuro non è mancato lo spettacolo al Futbolstadion, con Indomita e nede che si sono affrontate a viso aperto e per lunghi tratti anche ad armi pari. Alla fine ha prevalso la squadra migliore, il nede, che non ha di certo rubato niente in questa vittoria. Rammarico per l'Indomita ma solo per quanto riguarda il risultato, anche considerate le condizioni fisiche non ottimali degli undici scesi in campo.
Formazione che ricalca quella vista sabato scorso contro il Romio con una sola variante: davanti a Blanchon si schierano Schöpfer, Swissa e Marczewski, che prende il posto di Maniscalco posizionato invece sull'ala al posto di Zenderowski: completano il centrocampo Calella, Seltner, Cataldo e Vivas, e in attacco Van Zundert e Lundman.
L'inizio è promettente: al quarto d'ora Calella semina il panico nella difesa avversaria che poi riesce a sventare, e pochi minuti dopo arriva il vantaggio indomito con uno schema su punizione finalizzato da Van Zundert. Nel giro di pochi minuti le occasioni si sprecano: prima il nede sfiora il pari cogliendo il palo con un bel tiro a giro, poi Cataldo non riesce a dribblare il suo marcatore che non gli permette di arrivare in porta; infine arriva il pari dopo una buona triangolazione in area di rigore.
Dopo un primo tempo molto combattuto, nel secondo l'Indomita ha un vistoso calo e concede campo agli avversari. Quando mancano venti minuti alla fine il nede va vicinissimo al vantaggio, che poi arriva cinque minuti dopo: Blanchon è bravissimo ad intercettare un lancio in profondità che poteva rendersi pericoloso, ma il pallone rimane sull'out di destra senza che esca, e il giocatore del nede può insaccare anticipando il secondo intervento del portiere svizzero. Le energie per un recupero in extremis mancano e i ragazzi di Ianni non riusciranno più a rendersi pericolosi.
Sconfitta che cambia poco in classifica per l'Indomita che resta al quarto posto. Il Ridge ferma sul pari la locomotiv e quindi resta un punto sopra agli indomiti, impegnati prossimamente contro Eurozappetta e Guarda Lubbe, rispettivamente quinta e sesta. Invece il Ridge dovrà affrontare il Rocklandia e soprattutto il nede all'ultima giornata in uno scontro che non solo potrebbe decidere il secondo posto ma addirittura il terzo per l'Indomita. Ormai al sicuro il quarto posto minimo dato che Eurozappetta dista 6 punti ed ha una differenza reti molto più bassa degli indomiti. Giochi fatti invece per la salvezza dato che tra Guarda Lubbe e Romio Team ci sono sempre 6 punti e sempre una differenza reti molto inferiore.
Nella prossima sfida contro l'insidioso Eurozappetta saranno tutti disponibili oltre ovviamente a Brenta: obiettivo vittoria, così come nella giornata successiva, 6 punti per sperare in un sorpasso in extremis che non sarebbe poi così immeritato.
FORZA RAGAZZI!
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Di giovani interessanti ne sono usciti a decine dalla giovanile dell'Indomita. Tanti di loro sono diventati dei veri e propri fuoriclasse, ma praticamente sempre dopo una o due stagioni di allenamento più intensivo con le squadre senior.
Adesso invece nella Football Academy c'è chi fa restare letteralmente a bocca aperta già a 16 anni: si tratta di Giovanni Pellizzaro, che nel suo primo mese in squadra ha già incantato. Nasce come centrocampista puro e possiede già una ottima tecnica oltre a una grande visione di gioco. Il fisico imponente non gli toglie agilità ed è un ottimo colpitore di testa. Non solo, è stato provato in difesa e si è comportato egregiamente, così come allargato sulla fascia dove sembrava un'ala vera e propria, e pure quando ha giocato come attaccante ha stupito per le capacità offensive. Non a caso è stato eletto migliore in campo in tutte le partite finora giocate, come detto in più ruoli diversi.
Un giocatore quindi assolutamente completo, capace di rendere al massimo in tutte le zone del campo e tutti i ruoli possibili, tranne il portiere.
Il Mister Guglielmino stravede già per lui: "Giovanni è una forza della natura, col pallone fa cose incredibili e pure senza: gli dici di fare una cosa e lui la fa alla perfezione, gli dici di farne un altra completamente diversa e lui la fa lo stesso. Sembra quasi inutile allenarlo: pare già un fuoriclasse!"
Un tesoro che l'Indomita dovrà quindi proteggere e valorizzare al meglio. Ci sono ancora circa tre mesi di tempo per affinare e potenziare al massimo l'abilità del giovane, dopodichè ha già "prenotato" per così dire un posto in squadra. Mister Ianni, che lo ha potuto visionare più volte, è rimasto molto colpito e la società ha già deciso che sarà inserito stabilmente in rosa subito dopo la sua promozione, senza quindi essere messo sul mercato. E un elemento simile di soli 17 anni e mezzo (quando cioè potrà essere promosso) chissà quanta altra strada potrà fare!
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